Percorsi psicologici pre e post operatori

Per poter effettuare un intervento di chirurgia bariatrica è necessaria una valutazione delle condizioni psicologiche del paziente. Gli obiettivi della valutazione psicodiagnostica riguardano l’esclusione di stati patologici gravi che per le loro caratteristiche rappresentano una controindicazione alla chirurgia bariatrica.

La valutazione psicologica serve  ad indagare attitudini e comportamenti che nel paziente obeso possono portare ad un esito non favorevole dell’intervento e comportare un malessere psichico, serve inoltre ad indagare le risorse della persona che lo possono aiutare nel percorso. La valutazione rappresenta un primo passo verso una “presa in carico” della persona da un punto di vista multidisciplinare, si potranno quindi pensare percorsi psicologici pre e post operatori. 

L’obesità ha un’ eziologia multifattoriale,  la componente psicologica è imprescindibile da quella organica per comprendere come mai è presente l’obesità.

Per la certificazione sono necessari tre incontri in cui si effettueranno dei colloqui clinici volti ad indagare i tratti di personalità, il rapporto con il cibo, l’immagine corporea, i disturbi alimentari pregressi. Si rilascerà in seguito, una certificazione di idoneità/non idoneità con indicazioni terapeutiche pre/post intervento. La valutazione per l’intervento di chirurgia bariatrica è proposto come momento per raccontarsì ricostruire cos’è successo nella propria storia alimentare e non, parlare delle possibili paure dell’intervento e del post intervento.

Che cos’è l’obesità

L’obesità è una malattia che si caratterizza per un eccesso di grasso corporeo con conseguenze importanti per lo stato di salute e la qualità di vita. L’obesità è uno dei maggiori problemi di salute pubblica a livello mondiale e incide in maniera decisa sulla durata della vita perché può comportare l’insorgenza di pressione alta, diabete mellito, apnee notturne e patologie cardiovascolari.

L’indice di massa corporea (BMI) è il rapporto numerico tra il peso e il quadrato dell’altezza di una persona, si divide in quattro categorie: sottopeso, medio, sovrappeso e obeso. Un soggetto si definisce obeso quando il BMI è maggiore di 30. Detto ciò è importante valutare il proprio BMI con il proprio medico. 

Tra le cause principali che portano all’obesità ci sono un’alimentazione ipercalorica e l’inattività fisica, che generano uno squilibrio tra calorie assunte e calorie bruciate. Tra le altre cause: predisposizioni genetiche, la componente psicologica, lo stile di vita alimentare, uso di farmaci, fattori socio-economici, patologie e disturbi del sonno. 

I trattamenti chirurgici

Nel caso in cui il trattamento in regime alimentare non ha funzionato, l’obesità può anche essere trattata attraverso procedure chirurgiche, conosciamo le principali.

Bendaggio gastrico regolabile

Il bendaggio gastrico regolabile è un intervento meccanico che riduce l’introduzione di cibo comportando di conseguenza un dimagrimento.

Sleeve Gastrectomy 

La Sleeve Gastrectomy è un intervento restrittivo ormonale agisce sul tubo digerente riducendo la produzione di alcuni ormoni responsabili della fame, la sleeve gastrectomy è una resezione gastrica verticale con tubulizzazione delle stomaco residuo è importante sapere che è un intervento irreversibile.

By-pass gastrico

ll by-pass gastrico è un intervento ormonale in cui si andrà ad agire sul tubo digerente riducendo la produzione di alcuni ormoni responsabili della fame ed aumentando invece la produzione di altri in grado di aumentare il senso di sazietà ( Il bypass gastrico è un operazione chirurgica che prevede la formazione di una minuscola sacca gastrica in grado di contenere solo poco cibo).

Diversione biliopancreatica

La  Diversione biliopancreatica punta a ritardare l’incontro tra i succhi digestivi e gli alimenti ingeriti al fine di diminuire la digestione dei cibi e infine la Redo surgery con questo termine si intendono interventi di chirurgia bariatrica di secondi interventi, capita  a volte di dover intervenire su interventi già effettuati per apportare dei miglioramenti o per fare un nuovo intervento.

Il post operatorio

Il post operatorio dopo un intervento di chirurgia bariatrica è un periodo delicato, possono emergere molte difficoltà e ci sono dei cambiamenti dovuti all’operazione, il paziente dovrà imparare ad alimentarsi con una modalità nuova, spesso per il primo periodo semi-liquida. il corpo nei mesi cambierà e si trasformerà e questo può destare paure insieme alla soddisfazione, la persona può non riconoscersi, può essere “strano” poter fare dei movimenti che prima era difficile fare.

Con la perdita del peso i tratti corporei diventano più riconoscibili, il seno e il punto vita per le donne, il torace per gli uomini, i genitali sono più visibili, questo cambiamento può destare preoccupazione e può accadere che insieme alla gioia ci siano anche altre emozioni; come rabbia o tristezza.  

Capire l’obesità; una lettura psicoanalitica

Quando il rapporto con il cibo è difficile ci possono essere due eccessi con alcune sfumature nel mezzo; un eccesso può essere un consumo senza limiti di cibo, come avviene nei casi di bulimia e obesità, oppure si può andare verso un ipercontrollo dell’alimentazione, quale si riscontra nell’anoressia. Seppure opposti raccontano la stessa difficoltà della persona con il  nutrirsi.

L’ alimentazione nell’essere umano è una esperienza che considera contemporaneamente processi fisiologici, psicologici e relazionali ed è collocata all’ interno di uno specifico contesto culturale. Il proprio funzionamento, la famiglia, le emozioni, l’esperienza corporea e l’immagine corporea influenzano la nostra alimentazione nella scelta, nella preparazione del cibo, nella assunzione e nella consumazione dei pasti. Il primo pasto del bambino avviene attraverso l’altro, la prima esperienza di nutrimento e di accudimento è l’allattamento.

Fin da subito l’alimentazione è relazionale, detto questo possiamo comprendere come  la difficoltà nella gestione delle relazioni umane e delle emozioni può portare ad un ritiro in un ottica difensiva mettendo in sostituzione alle relazioni il cibo e quindi l’obesità.

L ’obesità rientra all’interno della medicina perché riguarda l’organico, spesso però la mette in scacco perché la maggior parte dei pazienti presenta  una frustrante resistenza ai trattamenti che si basano su dieta e attività fisica.

La complessità della persona obesa, e i suoi aspetti conflittuali vanno tenuti in considerazione per la cura, prestando attenzione al desiderio di dimagrimento e spesso di avvicinamento all’altro ma anche il timore del cambiamento. La difficoltà del rapporto delle persone obese con il proprio corpo è molto complesso: il soggetto tende a non riconoscersi, percepisce il corpo come qualcosa di estraneo, spesso sottovaluta la sua condizione o la ipervaluta. 

Cosa può fare la psicoanalisi per queste persone? La psicoanalisi considera la persona nella sua complessità e coglie il soggetto nella sua interezza nell’obesità come in altre parti della sua vita, si interroga sulla funzione dell’obesità per quel soggetto, ascolta il sintomo, non lo giudica, per far si che la persona possa trovare nuove strade percorribili.

Laura Toscano Sfondo Verde

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