La storia di Giulio e Paola

Giulio e Paola, 35 anni e 33 anni, responsabile di progetto e insegnante, vivono a Berlino da 3 anni con i loro due bambini.

Quali sono le motivazioni che ti hanno spinto al trasferimento?

Giulio: mi hanno proposto un trasferimento per un progetto che inizialmente doveva durare 6 mesi e in seguito si è trasformato in qualcosa di più stabile, abbiamo così deciso di trasferirci.

Paola: ho deciso di seguirlo quando il progetto si è stabilizzato.

Che cosa hai lasciato in Italia?

Paola: Abbiamo lasciato entrambi le nostre famiglie d’origine che ci aiutavano molto nella crescita dei bambini, gli amici, e nel mio caso un lavoro che mi piaceva.

Cosa hai trovato?

Giulio: un posto di lavoro in un ottima posizione con molti benefit ed una società che seppure con tutti gli aspetti burocratici presenti è disponibile ad accogliere espatriati.

Paola: nel mio caso lasciare il mio lavoro è stato difficile, per ora non sono riuscita a trovare altro, anche perché la lingua è complessa e per impararla bene ci vogliono non meno di 3 anni.

Momenti di difficoltà?

Paola: ci sono stati molti momenti difficili anche nella coppia, se prima avevamo una parità lavorativa ora questo non è più presente ed io sono a tutti gli effetti una casalinga, abbiamo pensato più volte di tornare in Italia ma siamo molto indecisi; se riuscissi ad imparare bene la lingua potrei inserirmi qui e qui ci sarebbero molte più possibilità per i bambini, dall’altro lato far crescere i bimbi distanti dai nonni ci dispiace molto, per ora abbiamo deciso che non decidiamo.

Che cosa ti ha aiutato?

Giulio: ci ha aiutato molto il dialogo, ne abbiamo parlato spesso e ancora ora è un discorso aperto, qui io sono felice il lavoro mi soddisfa molto e potrei ancora crescere ma far star bene la mia famiglia è un elemento importante.

Cosa consiglieresti a chi sta pensando di trasferirsi o si è appena trasferito?

Giulio: di informarsi bene se vogliono fare un trasferimento con tutta la famiglia, non è tutto oro, nel mio settore lavorativo la lingua non è un ostacolo ma per accedere ad una parte di vita in società, devi conoscere il tedesco.

Paola: Io ho sottovalutato il fatto di non lavorare più, pensavo di riuscire a gestirla meglio, invece è stato molto difficile ero spesso triste, mi sentivo inutile, perdendo il lavoro mi sono resa conto di quanto fosse importante per me.