Storia di Elena, 30 anni

Tanti tipi di dipendenze da sostanza, da persona, da situazioni, tutte accumunate dalla stessa caratteristica la difficoltà del soggetto ad autorizzarsi nel sentire e scegliere ciò che è giusto per lui.

Cosa intendiamo per dipendenza nelle relazioni?

In una relazione di dipendenza il soggetto dipende dall’altro, mettendosi in secondo piano. Con l’altra persona da cui dipende viene instaurato un legame forte, il soggetto dipendente si accoda ai pensieri, desideri dell’altro, in alcune situazioni non riesce a sentire i suoi propri desideri in altre li sente e li mette da parte, svalutandoli. In tutti i casi il soggetto dipendente è nascosto, non mostra ciò che vuole. Il cuore del lavoro terapeutico sarà quindi quello di aiutare la persona a sentire e/o esprimere ciò che sente, ad autorizzarsi.

Elena: Mi ritrovo sempre a fare le stesse cose. Anche ieri sera siamo andati ( lei e il fidanzato Luca) al cinema e quando sono uscita non stavo bene

Psicologa: Come si sentiva?

E: Senza pensieri particolari, ma non contenta di essere uscita con lui.

P: Cosa siete andati a vedere?

E: X

P: Le è piaciuto questo film?

E: Non particolarmente, ma lui mi diceva che era bello, la storia era interessante, un cast famoso, mi sono lasciata convincere e succede questo con Luca ma anche in altre situazioni, quando parlo con qualcuno è facile convincermi di qualcosa, in me si innesca subito il dubbio; come una vocina che dice: “Sento proprio questo, oppure no, forse non è una buona scelta la mia, è meglio seguire quello che mi sta dicendo l’altra persona”.

P: Quindi mi sta dicendo che sente questa voce interiore che mette in dubbio ciò che sente, succede anche quando è da sola?

E: Sì, ma è diverso riesco di più ad ascoltarmi.

P: Succede soprattuto quando è con altre persone, come mai?

E: Questo non lo so, forse è più difficile.

P: È come se fosse difficile sentire il suo pensiero quando c’è un altra persona e anche quando riesce a sentirlo lo svaluta, solo che poi facendo quello che non avrebbe voluto fare si sente come ha detto lei, non bene, non contenta, senta, qui tra noi, che film avrebbe voluto vedere?

E: Y

P: Perché?

E: Mi piacciono i film drammatici, con delle storie travagliate da approfondire. Di questo film avevo visto il trailer e letto diverse recensioni.

P: Quindi era proprio interessante questo film per lei.

E: Sì.

P: perché è stato difficile dirlo?

E: Perché penso che poi Luca si sarebbe potuto arrabbiare se quel film non gli interessava.

P: In che senso arrabbiarsi?

E: Nel senso che mi dice ma che film mi proponi, non mi interessa.

P: Ok, e cosa succede?

E: Che potrebbe stancarsi e alla lunga lasciarmi.

P: Quindi c’è il timore di un abbandono se esprime ciò che sente.

E: Sì.

P: Questo è un punto importante nel nostro lavoro dovremo ritornarci.

Per Elena è difficile sentirsi, a volte invece sente ciò che desidera, ma è difficile esprimerlo all’altra persona, in questo caso al suo fidanzato, perché c’è il timore di un abbandono. Le emozioni inizialmente erano vaghe Elena non mi dice subito che non era stata bene perché non era riuscita a esprimersi, ma riferisce un malessere.

Nel lavoro con Elena in ogni seduta mi soffermo sui suoi desideri inespressi per aiutarla a far si che la prossima persona a cui dirà che vuole vedere un film, non sia solamente la sua terapeuta, per allontanarsi sempre di più dalla dipendenza e dalla nebbia che crea.