Nella mente umana sono presenti delle paure e l’essere umano cerca di difendersi come può o meglio come è, le persone che hanno un stile controfobico hanno delle paure riguardanti degli oggetti o delle situazioni e si difendono costruendo un muro a livello inconscio per poterle controllare meglio, ed ostentando l’opposto, sono soggetti che dichiarano di non avere timori, che amano il pericolo che si dichiarano spericolati e che spesso si buttano nelle situazioni a capofitto facendosi spesso male.

Luca per esempio ha molta paura (fobia) di avere dei rifiuti da parte delle donne che conosce che vorrebbe frequentare per ovviare a questa difficoltà prova ripetutamente ad abbordare delle passanti, in seduta ci racconta che sente una voce dentro di lui che gli dice devi farlo devi provarci, mette in atto un azione contro fobica agendo esattamente all’opposto rispetto a quello che teme.

L’azione contro fobica è un meccanismo di difesa interessante, perché ci si potrebbe chiedere come mai si agisca all’opposto, la risposta riguarda la dimensione del controllo, se nella prima situazione Luca non ha nessun controllo sulla sua paura nella seconda esercita un illusorio controllo che non chiamiamo onnipotente.

Nel cinema ci sono molti esempi di messa in scena di questo meccanismo psicologico; nella Casa di carta, nella prima stagione, una prigioniera terrorizzata da Berlino decide di avere rapporti sessuali con lui, non desiderando averli, è disgustata, ma cerca in questo modo di controllare la situazione attraverso un azione contro fobica.

Il lavoro terapeutico aiuterà queste persone ad essere coscienti di questo meccanismo di difesa, per capire meglio la loro paura, poterla accettare e poterla gestire meglio.