Hai a che fare con l’ansia da molto tempo e stai iniziando a chiederti se sia necessario parlare con un psicologo di ciò che ti sta succedendo? Senti che parlarne ti potrebbe aiutare, ma hai paura di quello che potrà succedere?

Come si fa a sapere quando è il momento “giusto”?

Non esiste un momento “giusto” per tutti, ma esiste per ognuno di noi un momento in cui la motivazione e le circostanze ci orientano verso una scelta. Ci sono molte persone che sono o sono state nella tua situazione. Mi capita spesso di lavorare con persone alle prese con l’ansia perchè questo processo mentale è molto più comune di quanto si possa pensare. Tutti sono ansiosi, nessuno escluso.

L’ansia è una sensazione che sentiamo naturalmente ed ha un fine. L’ansia è il modo in cui la nostra mente e il nostro corpo ci avvertono che il pericolo potrebbe essere in arrivo, ci prepara per la lotta o la fuga quando siamo in una situazione di pericolo di vita, ed è anche ciò che ci aiuta ad essere più attenti quando sta accadendo qualcosa di importante.

Non sei strano o imperfetto per il fatto di essere ansioso – sei normale. L’ansia, come tutte le altre emozioni, ha la sua utilità.

Come facciamo a sapere se l’ansia ci crea malessere oppure no?

La risposta appare semplice, ascoltandoci, ma nella realtà non lo è, soprattutto se sei poco abituato a farlo. Per aiutarti ho pensato a queste domande che possono essere un punto di partenza per riflettere.

  • L’ansia influisce sul mio funzionamento al lavoro, a scuola, o con la mia famiglia?
    Sei così nervoso che è stata annullata quella presentazione al lavoro? Salti la scuola il giorno del discorso al consiglio degli studenti? Ti fingi malato in modo da non dover andare alla riunione di famiglia (perché sei nervoso per tutta la gente che ci sarà)? Questi sono tutti segni che l’ansia va a interferire con le attività quotidiane e probabilmente ti crea malessere. Se la tua ansia sta interessando la capacità di essere quello sei o che vorresti essere in una di queste aree, potrebbe essere necessario vedere qualcuno.
  • Le altre persone lo stanno notando?
    I nostri cari (amici e familiari in particolare) tendono a conoscerci bene. Così bene, che possono capire quando stiamo faticando o abbiamo qualche difficoltà. Una persona cara ti ha fatto notare che sei ansioso? Dei familiari sono preoccupati per te e ti hanno riportato che la convivenza sta diventando difficile?
  • Come sono le mie abitudini riguardo il cibo e il sonno?
    Queste sono due delle cose che facciamo ogni giorno. Quando queste abitudini cambiano, dobbiamo chiederci cosa succede perché potrebbero essere un indizio di un problema. Stai mangiando troppo? Troppo poco? Dormi troppo? Troppo poco?. Non dormire una notte o saltare un pasto non significa che c’è un problema, ma osserva i fenomeni che si ripetono. Sei stato incapace di dormire per una settimana intera? Ti sei abbuffato negli ultimi tre giorni?
Laura Toscano Sfondo Verde

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